2008

Nel periodo invernale le precipitazioni nevose sono state medie, divise in 2-3 eventi, con un conseguente buon apporto idrico.
I primi 3 mesi dell’anno hanno fatto registrare valori termici superiori alla media, per cui le coperture nevose sono durate poco. In aprile e maggio, invece, l’elevata nuvolosità ha causato temperature mensili molto inferiori alla media, tali da ritardare anche di 20 giorni rispetto agli ultimi anni il germogliamento e il conseguente allungamento dei germogli.
Il ritardo nel germogliamento ha determinato un progressivo spostamento in avanti di tutte le fasi fenologiche fino alla maturazione ed alla vendemmia, che è stata una delle più tardive dell’ultimo decennio, insieme con il 2002 e il 2004. Ma l’elemento che ha condizionato più fortemente l’annata è stata l’eccezionalità delle precipitazioni nel periodo dall’11 maggio al 10 giugno, a cavallo delle fasi di fioritura e inizio allegagione, con un apporto di circa 150 mm in 17 giorni piovosi, che hanno ovviamente causato rallentamenti. A partire dal 20 giugno le temperature massime e medie sono rientrate nella normalità, determinando rapidi sviluppi vegetativi e accrescimenti molto rapidi degli acini, che di conseguenza hanno avuto bisogno di più tempo per poter maturare adeguatamente.
Luglio è stato fresco e secco, mentre agosto è risultato molto piovoso fino a metà mese, quando è cominciato un periodo caldo e secco che è praticamente durato fino al 10 di ottobre, favorendo accumuli termici molto elevati e quindi permettendo soprattutto alle uve più tardive (Nebbiolo e Barbera) di recuperare il tempo perso e di maturare bene, raggiungendo accumuli zuccherini molto elevati, pur mantenendo un quadro acido molto interessante, con maturazione fenolica ottimale.